Gli incentivi sull'edilizia cambiano ogni anno, e quasi mai in meglio per chi si è mosso tardi. La parte tecnica — quella che uno studio di ingegneria può firmare — sta a monte: stabilire che intervento si sta facendo, che requisito deve raggiungere, quanto risparmio produce e come lo si dimostra.
Il Conto Termico 3.0 (D.M. MASE 7 agosto 2025) è in vigore dal 25 dicembre 2025 e ha sostituito il Conto Termico 2.0. I contributi sono erogati dal GSE in conto capitale, quindi con una logica diversa da quella della detrazione fiscale: su certi interventi — e su certi committenti, in particolare la pubblica amministrazione — conviene molto di più.
Che cosa comprende
- Verifica preventiva di quale misura conviene davvero, caso per caso
- Asseverazioni tecniche e documentazione a supporto
- Pratiche ENEA e, per il Conto Termico, pratiche GSE
- Computi, congruità delle spese, stati di avanzamento
- Conservazione documentale in vista di eventuali controlli
Domande frequenti
Conviene la detrazione fiscale o il Conto Termico?
Dipende da chi sostiene la spesa e da che intervento si fa. La detrazione si recupera in più anni e presuppone capienza fiscale; il Conto Termico 3.0 è un contributo in conto capitale erogato dal GSE, quindi arriva come somma e non come credito. Le due strade non sono cumulabili sullo stesso intervento: la scelta va fatta prima di iniziare i lavori, non dopo.
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