L'antincendio è la materia in cui il committente non compra un disegno: compra la firma di un tecnico che può presentare la pratica e risponderne. È anche la materia in cui un errore non si scopre in cantiere ma in sede di controllo, a lavori finiti, quando rimediare costa dieci volte tanto.
Lo studio segue l'intera filiera — dalla verifica se l'attività sia soggetta, fino al rinnovo periodico — e la segue sugli stessi edifici di cui progetta impianti meccanici ed elettrici. Sugli alberghi e sulle attività produttive è la condizione perché le tre pratiche non si contraddicano a vicenda.
Che cosa comprende
- Valutazione dell'assoggettabilità e individuazione delle attività soggette
- Progetto antincendio e presentazione della pratica al Comando
- Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) antincendio
- Impianti di protezione attiva: rivelazione, spegnimento, evacuazione fumi
- Rinnovi periodici di conformità e assistenza in sede di sopralluogo
Domande frequenti
Quali attività devono presentare la pratica ai Vigili del Fuoco?
Sono soggette le attività elencate nell'allegato I del D.P.R. 151/2011, divise in tre categorie (A, B, C) a crescente complessità. Alberghi oltre una certa ricettività, attività produttive oltre certe soglie, autorimesse, depositi e locali di pubblico spettacolo rientrano quasi sempre. La prima cosa da fare è verificare se e in quale categoria l'attività ricade: da lì dipende tutto il resto.
Serve il progetto o basta la SCIA?
Per le attività di categoria B e C il progetto va valutato dal Comando prima di realizzare i lavori; per la categoria A si procede direttamente con la SCIA a lavori conclusi. In entrambi i casi la SCIA antincendio resta l'atto che consente l'esercizio dell'attività.
Parliamo del vostro progetto
Un impianto si progetta meglio quando se ne parla prima. Chiamateci o scriveteci: guardiamo insieme di cosa avete bisogno.
