Una diagnosi energetica seria non finisce con una classe: finisce con un elenco di interventi ordinati per quanto rendono. Serve a decidere dove mettere i soldi, e soprattutto dove non metterli — perché su molti edifici il cappotto è la spesa più visibile ma non la prima che conviene.
È anche il documento a monte di quasi tutti gli incentivi: senza una misura dello stato di fatto non si dimostra il risparmio, e senza risparmio dimostrato non c'è detrazione né contributo.
Che cosa comprende
- Diagnosi energetica dell'edificio e dello stabilimento produttivo
- Attestato di prestazione energetica (APE)
- Confronto fra scenari di intervento, con tempi di ritorno
- Progetto degli interventi sull'involucro e sugli impianti
- Verifica dei risultati a intervento eseguito
Domande frequenti
Che differenza c'è fra APE e diagnosi energetica?
L'APE è un documento standardizzato che classifica l'edificio secondo convenzioni di calcolo uguali per tutti, ed è obbligatorio in caso di vendita, locazione e nuove costruzioni. La diagnosi energetica parte invece dai consumi reali e serve a scegliere gli interventi: è uno strumento di decisione, non un certificato.
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